"noi siamo già quasi in partenza" me lo ha appena detto mio padre...
il dieci comincia la scuola qui e l'undici la comincerò io ad una vita di distanza...
ebbene sì...c'è poco da dire...è arrivato il momento ormai. dopodomani mio padre fa il primo viaggio in macchina per portare le cose nella nuova casa e oggi è l'ultimo giorno che possiamo entrare nella nostra nuova vecchia casa...
evviva, ho paura, sono elettrizzata, terrorizzata, felicissima, in crisi...aaaaaaaaaaaah..
jueves, 30 de agosto de 2007
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2 comentarios:
Ciao Ari, ho colto l'occasione per visitare il blog dei dipinti di tuo padre, nonostante il fatto che sono distrutto, ho trovato molti lavori interessanti e mi sono ripromesso di tornare con un paio di occhi meno stanchi. Ma la domanda nasce spontanea: e ora a quando il blog delle foto di Arianna?? :)
Ansia per la partenza, ansia per il distacco, emozioni contrastanti... uhm... comprensibile. Prima o poi tutto questo troverà il suo equilibrio. Dopo tutto questo tram-tram di viaggi e viaggi della mente, arriverà pure il giorno in cui dirai: uffa che barba che noia che barba! ehehe...
Carina questa frase: "il dieci comincia la scuola qui e l'undici la comincerò io ad una vita di distanza." Sembra significare tante cose, anche più di quelle che hai pensato tu. Secondo me "da grande" dovrai fare un lavoro che unisca la tua passione per le immagini con la scrittura. Quando vivrai a Milano cerca il libro "La parola immaginata" di Annamaria Testa. Si tratta di un introduzione simpatica e completa al mondo della pubblicità. Ora però so che hai molta più voglia di pensare a tutte le tue novità. Ti lascio alle tue ansie, che in fin dei conti, come tutte le cose meravigliose, sono belle e brutte allo stesso tempo...
Buona notte :)
grazie per aver fatto un salto sul mio blog ed un grazie anche da parte di mio padre per avere visitatato il suo... in effetti avevo in mente di farne uno sulle mie foto, ma è proprio il momento sbagliato...
per quanto riguarda il lavoro non è un caso se voglio fare la fotoreporter...il fatto è che quando ero piccola, oltre al sindaco, l'astronauta e il presidente della republica ho sempre voluto fare la scrittrice e non vorrei che ora la mia passione per la fotografia me lo faccia dimenticare completamente... d'altro canto stare ferma ad un computer non mi si addice proprio...quindi ho pensato al fotoreporter, assolutamente il lavoro più giusto per me...
per quanto riguarda invece il libro, ti ringrazio per la dritta, sicuramente in una delle mie giornate rito con mio padre alla feltrinelli comprerò "la parola immaginata"... un bacione grande
ps. mi piace il tuo sito...
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